Valtiberina, i Sindaci e i Sindacati preoccupati per il percorso del Distretto Sanitario

Entro il 31 dicembre la scelta tra convenzione sanitaria e Società della Salute. Preoccupazione per l’Unione dei Comuni, titolare dei servizi del sociale

Si è svolto nei giorni scorsi, a Palazzo delle Laudi, un incontro congiunto tra Conferenza sanitaria dei Sindaci della Valtiberina e i Sindacati CGIL, CISL, UIL per discutere del percorso relativo al nuovo maxi distretto Arezzo-Casentino-Valtiberina dettato dalla legge regionale 11 del 2017. “Il nuovo ambito territoriale – spiega il primo cittadino biturgense Mauro Cornioli – obbliga i comuni a dover scegliere entro il 31 dicembre tra due diversi modelli di gestione dei servizi del sociale. Servizi che potranno essere effettuati o tramite convenzione sanitaria diretta con Asl Toscana Sud-Est o tramite costituzione di una Società della Salute.”

Un provvedimento che lascia più di una preoccupazione non solo in termini di risorse e qualità dei servizi, ma anche per quanto concerne il futuro dell’Unione dei Comuni, Ente al quale fino ad oggi era affidata in toto la gestione del sociale nei comuni di vallata: “Assieme agli altri comuni e al sindacato tutto – aggiunge il Sindaco biturgense – abbiamo condiviso le nostre perplessità su un modello gestionale che, anziché risolvere i problemi esistenti, ne creerà di nuovi. Si pensi alla quantità di risorse a disposizione, alla ridotta autonomia, ma soprattutto all’assetto organizzativo dell’Unione, per la quale il sociale rappresenta una parte fondamentale della propria attività. Questa scelta, di fatto, mette a rischio la sopravvivenza di un organismo sovracomunale che pur nelle difficoltà è ritenuto importante da tutti. In qualità di Presidente della Conferenza sanitaria, ho chiesto a nome mio e dei sindaci di vallata un incontro con l’Assessore Regionale Stefania Saccardi per discutere nuovamente della questione.”

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