Il Comune di Sansepolcro contro la proroga della concessione a Nuove Acque dal 2024 al 2027

“Altro che proroghe, l'acqua torni ad essere pubblica quanto prima!”

“Non mi sorprende – afferma il Sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli – che a chiedere la proroga della concessione a Nuove Acque dal 2024 al 2027 sia il sindaco del Comune di Foiano, comune che ci ha sostituito all'interno del direttivo dell'Autorità Idrica Toscana. E’ facile comprendere il principio che c'era dietro la nostra estromissione: ai vertici dell'AIT sono evidentemente graditi solo i comuni che sottostanno alle disposizioni dei gestori e agli ordini di scuderia di una certa parte politica”.

“Ci sembra davvero fuori luogo – continua Cornioli –  la proposta di prorogare la concessione a Nuove Acque per altri tre anni giustificandola con una più omogenea distribuzione degli aumenti tariffari e con l'estensione del piano degli investimenti che in tal modo coprirà tutto il periodo.

Si parla dunque di investimenti, ma la domanda che insieme ad altri sindaci della Valtiberina abbiamo fatto è la seguente: in caso di proroga, quali e quanti investimenti interesseranno il nostro territorio?

Dato che nel corso di questi anni il gestore ha investito davvero poco dalle nostre parti, non è difficile immaginare – in attesa di un risposta ufficiale – che anche negli anni a venire gli interventi che interesseranno il nostro comprensorio saranno praticamente nulli. Indubbiamente il grosso degli investimenti si concentrerà in Valdichiana, dove c'è da ultimare l'acquedotto che porterà l'acqua di Montedoglio ai comuni chianini”.

“Come Comune di Sansepolcro – dichiara l’Assessore ai Beni Comuni Gabriele Marconcini – siamo sempre stati (e continueremo ad essere) una voce fortemente critica rispetto all’attuale modello di gestione che vedrà nel 2018 un incremento tariffario del 5% che è del tutto insostenibile, se si considera che anche nell'ultimo anno l'inflazione si è attestata sullo 0,5%. Un aumento, l'ennesimo, che è stato di fatto approvato dalla maggior parte dei sindaci dell'Assemblea dell'AIT, ad eccezione di un gruppetto di comuni “critici” tra i quali c'era anche il nostro.

La vera ragione – continua Marconcini – della proposta della proroga è quella legata alla difficoltà di rimborsare nei termini (entro il 2021) i circa 40 Milioni di Euro che la società deve alle banche per estinguere, con ratei da 10 milioni l'anno, il “Project Financing” ottenuto nel 2005: una cifra cospicua che potrebbe però essere saldata, come da noi proposto, utilizzando gli utili netti invece di destinarli a dividendi.”

In definitiva, nei prossimi giorni i comuni saranno chiamati a scegliere se accettare o meno la proposta della proroga. “Dato che l'orientamento di molti sindaci sembra essere piuttosto ben assestato verso l'ok alla proroga, come Comune di Sansepolcro – conclude il Sindaco Cornioli – ci teniamo a ribadire la nostra contrarietà a questa soluzione: l'attuale modello di gestione ha provocato molti più svantaggi che vantaggi, perciò prima si cambia e meglio è, nella speranza che nel frattempo si possa finalmente attuare il principio, sancito dal referendum del 2011, secondo il quale la gestione dell'acqua deve essere pubblica”.

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