Sansepolcro, città della Cultura della Pace, rende omaggio ai Caduti della Grande Guerra

Assieme alle tradizionali celebrazioni del 4 novembre, la città ha reso omaggio ai caduti italiani ed austroungarici nell’anno del Centenario

 

Ricorrendo il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, quest’anno il programma delle celebrazioni del 4 novembre a Sansepolcro è stato particolarmente ricco. Alle consuete commemorazioni della mattina a Sant’Antonio e davanti al Monumento ai Caduti si sono aggiunti il picchetto pomeridiano al monumento ai caduti della Montagna (restaurato per l’occasione) e lo spettacolo serale sui racconti dal fronte presso l’auditorium di Santa Chiara.

Oltre ad un programma arricchito, nell’ambito delle celebrazioni è stata inserita anche un’iniziativa in collaborazione con l’Associazione Cultura della Pace che ha portato ad esporre la bandiera austriaca sotto quella italiana presso il nostro monumento ai Caduti. Il progetto di esporre assieme le due bandiere era nato nei mesi scorsi, quando il vessillo dell’Austria fu esposto in Comune vicino a quello italiano durante la giornata del 24 maggio, cioè nella data in cui ricorreva l’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia: in quell’occasione il Sindaco scrisse una lettera all’ambasciatore austriaco Christian Berlakowits dove spiegava il motivo di quel gesto e comunicava che lo stesso sarebbe stato ripetuto per le celebrazioni del 4 novembre. L’esposizione della bandiera austriaca non è dunque da interpretare come un'iniziativa estemporanea, né tanto meno come un gesto di poco rispetto nei confronti delle nostre vittime, ma rientra in un progetto annuale pensato e condiviso per celebrare le nostre vittime assieme alle tante altre che più meno consapevolmente persero la vita dall’altra parte della trincea.

Sansepolcro del resto è città “Cultura della Pace” e con questo segno di distensione – che di certo non ha sminuito il sacrificio dei tanti giovani italiani che sacrificarono la loro vita per la nostra nazione – ha voluto fornire fattivamente uno stimolo a superare certi limiti per rafforzare un’identità europea che oggi rischia di indebolirsi, come sottolineato anche dal nostro Capo dello Stato Mattarella nelle varie celebrazioni in omaggio ai caduti italiani ed austroungarici organizzate nell’anno del Centenario.

Con questo approccio, in maniera consapevole e condivisa, ieri pomeriggio è stata issata la bandiera dell'Austria accanto a quella italiana; così come previsto dal programma della giornata la stessa è stata ritirata alle ore 20:00.

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