IN CENTINAIA PER LA FESTA DI SAN ROCCO PATRONO DELLA MISERICORDIA DI SANSEPOLCRO – DONATA UNA SEDIA SCENDISCALE E CONSEGNATI DUE RICONOSCIMENTI SPECIALI AI CONFRATELLI BIAGIOLI E FONI

Il sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani, autorità civili e rappresentanti nazionali, più di 50  automezzi di confraternite del territorio interprovinciale insieme a centinaia di confratelli e consorelle hanno preso parte ieri pomeriggio 16 Agosto al raduno per la festa del Patrono della Misericordia di Sansepolcro San Rocco. La giornata è iniziata la mattina con la Santa Messa presso la Chiesa di San Rocco lungo via Niccolò Aggiunti con la benedizione e distribuzione dei tradizionali panini e il bacio delle Reliquia del Santo. Nel pomeriggio dalle 17,30 nei giardini di Piero della Francesca si è svolta la consegna dei diplomi per la formazione seguita per primo soccorso e soccorso di secondo livello dai volontari, molti dei quali in forza al servizio di emergenza. “Un grande ringraziamento va a chi si impegna quotidianamente nella nostra comunità – ha detto il sindaco Frullani -  I tanti volontari svolgono ogni giorno un lavoro importante di sostegno a chi soffre e la storia della Confraternita di Misericordia di Sansepolcro è una storia di solidarietà che si tramanda da tanti secoli e che ha il sostegno delle Istituzioni del territorio.” “I volontari danno ogni giorno il massimo – ha spiegato il presidente Allegrini al primo anno del suo secondo mandato – e ci tengono particolarmente alla Festa di San Rocco.  Gli attestati sono per i corsi seguiti dai volontari che operano in emergenza ma insieme a loro c’è da ricordare i volontari del sociale che operano ogni giorno e sono anche stati istituiti tre referenti per il sostegno a chi ha problemi di alcolismo.” Un riconoscimento speciale è stato quindi assegnato ad un confratello di Anghiari Umberto Biagioli, per il grande impegno nell’associazione e all’artigiano Ferdinando Foni che ha donato un crocifisso intagliato. Don Alberto Gallorini ha quindi officiato la messa soffermandosi in maniera particolare sulla figura del Santo che si occupo’ dei malati di peste, ammalandosi egli stesso, nella terribile epidemia che flagellò l’Europa nella seconda metà del 1300. Al termine del rito religioso sono stati benedetti gli automezzi in dotazione alla Confraternita di Sansepolcro e una sedia a rotelle scendi scale offerta da un confratello che è voluto rimanere anonimo. 

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